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IPSOA Quotidiano
ISA: l'analisi dei Notai
30/07/2026 - Con un documento del 7 luglio 2026 il Consiglio Nazionale del Notariato ha esaminato l’applicazione degli ISA quale strumento di compliance. Situazioni del tutto eccezionali che il Modello non riesce ad “intercettare” e che determinano l’attribuzione di un punteggio insufficiente, possono essere utilmente segnalate all’Agenzia delle entrate utilizzando il campo relativo alle “annotazioni” all’interno del Modello Redditi 2026 anticipando, di fatto, il relativo contraddittorio. Con un documento del 7 luglio 2026 il Consiglio Nazionale del Notariato ha esaminato l’applicazione degli ISA quale strumento di compliance. Situazioni del tutto eccezionali che il Modello non riesce ad “intercettare” e che determinano l’attribuzione di un punteggio insufficiente, possono essere utilmente segnalate all’Agenzia delle entrate utilizzando il campo relativo alle “annotazioni” all’interno del Modello Redditi 2026 anticipando, di fatto, il relativo contraddittorio.
Trasparenza retributiva: le proposte dei Commercialisti
30/07/2026 - Con un documento del 30 luglio 2026 il Comitato pari opportunità dei commercialisti nazionale ha analizzato il <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto legislativo 7 maggio 2026, n. 96" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001005575SOMM">decreto legislativo 7 maggio 2026, n. 96</a>”, ossia il provvedimento con cui l'Italia ha recepito la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 2023970" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000944085SOMM">direttiva (UE) 2023/970</a> sulla trasparenza retributiva e sul rafforzamento del principio della parità di retribuzione tra donne e uomini per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Con un documento del 30 luglio 2026 il Comitato pari opportunità dei commercialisti nazionale ha analizzato il decreto legislativo 7 maggio 2026, n. 96”, ossia il provvedimento con cui l'Italia ha recepito la direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva e sul rafforzamento del principio della parità di retribuzione tra donne e uomini per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.
Commercialisti, il presidente del consiglio di disciplina nazionale è Vito Montanaro
30/07/2026 - Con un comunicato stampa del 30 luglio 2026, il CNDCEC ha reso noto che si è insediato ufficialmente il nuovo Consiglio di disciplina nazionale dei commercialisti. Dell’organismo fanno parte quattro donne e sette uomini. Il presidente sarà Vito Montanaro, dell’Ordine di Taranto, mentre la carica di segretaria sarà ricoperta da Giorgia Salardi, presidente dell’Ordine di Mantova. Con un comunicato stampa del 30 luglio 2026, il CNDCEC ha reso noto che si è insediato ufficialmente il nuovo Consiglio di disciplina nazionale dei commercialisti. Dell’organismo fanno parte quattro donne e sette uomini. Il presidente sarà Vito Montanaro, dell’Ordine di Taranto, mentre la carica di segretaria sarà ricoperta da Giorgia Salardi, presidente dell’Ordine di Mantova.
CCNL Sanità privata - Unimpresa: le novità del rinnovo
30/07/2026 - <p>Per il personale non medico dipendente dalle aziende e dalle organizzazioni operanti nella sanità privata, Unimpresa, Unimpresa sanità e welfare, Uniap, Unimpresa Federambulanze servizi assistenza, Assidal, Aifecs con Confail hanno sottoscritto in data 31 marzo 2026 l'accordo di rinnovo del CCNL. Il contratto decorre dal 31 marzo 2026 e scade il 28 febbraio 2029.</p> Per il personale non medico dipendente dalle aziende e dalle organizzazioni operanti nella sanità privata, Unimpresa, Unimpresa sanità e welfare, Uniap, Unimpresa Federambulanze servizi assistenza, Assidal, Aifecs con Confail hanno sottoscritto in data 31 marzo 2026 l'accordo di rinnovo del CCNL. Il contratto decorre dal 31 marzo 2026 e scade il 28 febbraio 2029.
NASpI e licenziamento disciplinare: regole, casi particolari e criticità
30/07/2026 - L’accesso alla NASpI in caso di licenziamento disciplinare per giusta causa e giustificato motivo soggettivo alimenta sempre di più il dibattito sui possibili abusi che possono coinvolgere sia i lavoratori che le aziende. Ulteriori criticità emergono dalla prassi INPS che prevede, in alcuni casi, lo slittamento della decorrenza della prestazione. È quindi indispensabile un’analisi rigorosa e critica: occorre capire con precisione quando e perché la NASpI è legittimamente dovuta, nonché le situazioni che rischiano di tradursi in un abuso del sistema previdenziale, sia a favore che contro il lavoratore. Quali sono le regole da osservare in materia? L’accesso alla NASpI in caso di licenziamento disciplinare per giusta causa e giustificato motivo soggettivo alimenta sempre di più il dibattito sui possibili abusi che possono coinvolgere sia i lavoratori che le aziende. Ulteriori criticità emergono dalla prassi INPS che prevede, in alcuni casi, lo slittamento della decorrenza della prestazione. È quindi indispensabile un’analisi rigorosa e critica: occorre capire con precisione quando e perché la NASpI è legittimamente dovuta, nonché le situazioni che rischiano di tradursi in un abuso del sistema previdenziale, sia a favore che contro il lavoratore. Quali sono le regole da osservare in materia?
Auto aziendali ad uso promiscuo: tassazione più alta per veicoli oltre 5 anni e optional
30/07/2026 - Lo schema di decreto correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus), al vaglio delle Commissioni parlamentari, modifica la disciplina del valore imponibile delle auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti. Tra le novità, l'incremento del 50% del valore imponibile per i veicoli che hanno superato il quinto anno dalla prima immatricolazione. Prevista anche una maggiorazione del 5% per accessori e allestimenti non valorizzati dalle tabelle ACI e l'estensione del regime transitorio ai veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024 e concessi in uso nel 2025. Nell’attesa dell’approvazione definitiva dello schema di decreto l'intreccio tra le diverse regole impone già ai sostituti d'imposta una mappatura puntuale del parco auto aziendale. Lo schema di decreto correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus), al vaglio delle Commissioni parlamentari, modifica la disciplina del valore imponibile delle auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti. Tra le novità, l'incremento del 50% del valore imponibile per i veicoli che hanno superato il quinto anno dalla prima immatricolazione. Prevista anche una maggiorazione del 5% per accessori e allestimenti non valorizzati dalle tabelle ACI e l'estensione del regime transitorio ai veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024 e concessi in uso nel 2025. Nell’attesa dell’approvazione definitiva dello schema di decreto l'intreccio tra le diverse regole impone già ai sostituti d'imposta una mappatura puntuale del parco auto aziendale.
Nuovo OIC 5: la disciplina fiscale della frazione d'esercizio ante liquidazione
28/07/2026 - Il primo bilancio di liquidazione riflette la gestione dell’intero esercizio nel quale ha avuto inizio la fase di liquidazione; in nota integrativa occorre illustrare la ripartizione del risultato d’esercizio in due distinti periodi: il primo, relativo al periodo di gestione degli amministratori e il secondo, che riflette i risultati della gestione dei liquidatori. Alla luce di tali chiare precisazioni esposte nel <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> sorge il problema dell’inquadramento dell’autonomo periodo fiscale che precede l’inizio della liquidazione. Il primo bilancio di liquidazione riflette la gestione dell’intero esercizio nel quale ha avuto inizio la fase di liquidazione; in nota integrativa occorre illustrare la ripartizione del risultato d’esercizio in due distinti periodi: il primo, relativo al periodo di gestione degli amministratori e il secondo, che riflette i risultati della gestione dei liquidatori. Alla luce di tali chiare precisazioni esposte nel nuovo principio contabile OIC 5 sorge il problema dell’inquadramento dell’autonomo periodo fiscale che precede l’inizio della liquidazione.
Standard SASB e guida settoriale IFRS S2: pubblicata la lettera di commento alle modifiche di EFRAG
27/07/2026 - L’EFRAG, con il comunicato del 27 luglio 2026, ha pubblicato la lettera di commento sulle proposte dell’ISSB di modifica degli standard SASB e della guida settoriale IFRS S2 relative ai settori agricoli, zootecnici e dell’energia. Nella lettera, EFRAG accoglie positivamente il lavoro dell’ISSB volto a migliorare e mantenere aggiornati gli standard, integrando il feedback raccolto tramite la consultazione pubblica. Il documento riflette le prospettive delle parti interessate europee e formula raccomandazioni pratiche per accrescere coerenza, ridurre complessità e rafforzare l’interoperabilità con gli ESRS e altri framework internazionali riconosciuti. L’EFRAG, con il comunicato del 27 luglio 2026, ha pubblicato la lettera di commento sulle proposte dell’ISSB di modifica degli standard SASB e della guida settoriale IFRS S2 relative ai settori agricoli, zootecnici e dell’energia. Nella lettera, EFRAG accoglie positivamente il lavoro dell’ISSB volto a migliorare e mantenere aggiornati gli standard, integrando il feedback raccolto tramite la consultazione pubblica. Il documento riflette le prospettive delle parti interessate europee e formula raccomandazioni pratiche per accrescere coerenza, ridurre complessità e rafforzare l’interoperabilità con gli ESRS e altri framework internazionali riconosciuti.
IAS 28: EFRAG approva la proposta degli emendamenti adottati dall'UE
23/07/2026 - EFRAG annuncia di aver trasmesso alla Commissione europea il proprio parere di approvazione sugli emendamenti allo <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> relativi all’opzione del fair value per investimenti in società collegate e joint venture, pubblicati dallo IASB il 26 giugno 2026. Le modifiche chiariscono le diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18 e 19 dello <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> e il loro impatto sulla classificazione ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Gli emendamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata. Nel parere, EFRAG conclude che le modifiche rispettano i criteri tecnici del regolamento IAS e risultano favorevoli al bene pubblico europeo, raccomandandone l’adozione. EFRAG annuncia di aver trasmesso alla Commissione europea il proprio parere di approvazione sugli emendamenti allo IAS 28 relativi all’opzione del fair value per investimenti in società collegate e joint venture, pubblicati dallo IASB il 26 giugno 2026. Le modifiche chiariscono le diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18 e 19 dello IAS 28 e il loro impatto sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. Gli emendamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata. Nel parere, EFRAG conclude che le modifiche rispettano i criteri tecnici del regolamento IAS e risultano favorevoli al bene pubblico europeo, raccomandandone l’adozione.
Imprese editrici di quotidiani e periodici: al via la seconda fase di invio documenti relativi ai contributi 2025
30/07/2026 - La Presidenza del Consiglio comunica l’attivazione della nuova piattaforma PIACE per la seconda fase di presentazione dei documenti relativi ai contributi 2025 destinati alle imprese editrici di quotidiani e periodici. Il sistema, completamente rinnovato sul piano grafico e tecnologico per adeguarsi agli standard europei di identità digitale e interoperabilità, mantiene invariata la struttura operativa precedente e integra automaticamente i dati già trasmessi nella prima fase. L’accesso è ora consentito esclusivamente tramite SPID, CIE o eIDAS, salvo per gli editori extra‑UE privi di identità digitale riconosciuta, che potranno utilizzare il precedente MFA. La piattaforma consente la gestione delle deleghe e l’abilitazione di collaboratori interni ed esterni; l’invio finale è riservato al legale rappresentante. Le imprese devono completare l’istruttoria entro il 30 settembre 2026, caricando la modulistica generata dal sistema e la documentazione certificata. La Presidenza del Consiglio comunica l’attivazione della nuova piattaforma PIACE per la seconda fase di presentazione dei documenti relativi ai contributi 2025 destinati alle imprese editrici di quotidiani e periodici. Il sistema, completamente rinnovato sul piano grafico e tecnologico per adeguarsi agli standard europei di identità digitale e interoperabilità, mantiene invariata la struttura operativa precedente e integra automaticamente i dati già trasmessi nella prima fase. L’accesso è ora consentito esclusivamente tramite SPID, CIE o eIDAS, salvo per gli editori extra‑UE privi di identità digitale riconosciuta, che potranno utilizzare il precedente MFA. La piattaforma consente la gestione delle deleghe e l’abilitazione di collaboratori interni ed esterni; l’invio finale è riservato al legale rappresentante. Le imprese devono completare l’istruttoria entro il 30 settembre 2026, caricando la modulistica generata dal sistema e la documentazione certificata.
Settore agricolo e agroalimentare: in arrivo nuovi contributi per la valorizzazione delle produzioni
30/07/2026 - Pubblicato il Decreto 12 giugno 2026, n. 283286, con cui il Ministero dell’Agricoltura delle Foreste e della Sovranità Alimentare disciplina criteri e modalità per la concessione di contributi destinati alle iniziative di rilievo locale, regionale e interregionale volte alla valorizzazione delle produzioni agricole, agroalimentari, vitivinicole certificate, dei Prodotti Agricoli Tradizionali, del patrimonio forestale, dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, nonché dei territori e delle comunità rurali. Possono accedere ai contributi enti pubblici, associazioni, comitati organizzatori e cooperative sociali senza scopo di lucro, con sede in Italia. Le risorse disponibili ammontano a 3 milioni di euro per il 2026; il contributo copre il 50% delle spese ammissibili. Le domande sono finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione e ciascun soggetto può presentare una sola istanza per annualità. Pubblicato il Decreto 12 giugno 2026, n. 283286, con cui il Ministero dell’Agricoltura delle Foreste e della Sovranità Alimentare disciplina criteri e modalità per la concessione di contributi destinati alle iniziative di rilievo locale, regionale e interregionale volte alla valorizzazione delle produzioni agricole, agroalimentari, vitivinicole certificate, dei Prodotti Agricoli Tradizionali, del patrimonio forestale, dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, nonché dei territori e delle comunità rurali. Possono accedere ai contributi enti pubblici, associazioni, comitati organizzatori e cooperative sociali senza scopo di lucro, con sede in Italia. Le risorse disponibili ammontano a 3 milioni di euro per il 2026; il contributo copre il 50% delle spese ammissibili. Le domande sono finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione e ciascun soggetto può presentare una sola istanza per annualità.
Iperammortamento: come gestire la nettizzazione in caso di successiva agevolazione?
30/07/2026 - Cosa fare se, dopo l’avvio della fruizione dell’iperammortamento, sopraggiunge una seconda misura agevolativa per il medesimo investimento e si vuole rispettare il principio della nettizzazione? Per esempio, un’impresa che determina ed inizia a fruire dell’iperammortamento nel 2026 e solo nel 2028 ottiene l’assegnazione di un ulteriore contributo in relazione allo stesso investimento, come deve comportarsi stante la regola sostanziale che la base di calcolo del costo fiscalmente ammortizzabile va assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per i medesimi costi ammissibili? In assenza di indicazioni ufficiali, si prospettano tre ipotesi alternative. Quali? Cosa fare se, dopo l’avvio della fruizione dell’iperammortamento, sopraggiunge una seconda misura agevolativa per il medesimo investimento e si vuole rispettare il principio della nettizzazione? Per esempio, un’impresa che determina ed inizia a fruire dell’iperammortamento nel 2026 e solo nel 2028 ottiene l’assegnazione di un ulteriore contributo in relazione allo stesso investimento, come deve comportarsi stante la regola sostanziale che la base di calcolo del costo fiscalmente ammortizzabile va assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per i medesimi costi ammissibili? In assenza di indicazioni ufficiali, si prospettano tre ipotesi alternative. Quali?
Rating ESG: nuove regole su sanzioni e contributi per i fornitori
30/07/2026 - Nella Gazzetta Ufficiale UE del 30 luglio 2026 sono stati pubblicati due regolamenti delegati che completano il quadro europeo sui rating ESG. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 2026904" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001009649SOMM">regolamento (UE) 2026/904</a> definisce le procedure che l’ESMA deve seguire nei procedimenti sanzionatori, disciplinando la fase istruttoria, il diritto di difesa dei fornitori, le audizioni non pubbliche e l’intervento del consiglio delle autorità di vigilanza, oltre a introdurre termini di prescrizione e regole sulla gestione delle somme riscosse. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 2026910" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001009651SOMM">regolamento (UE) 2026/910</a> stabilisce invece il sistema dei contributi dovuti dai fornitori di rating ESG per coprire integralmente i costi di vigilanza, basato sul fatturato applicabile e modulato in funzione della dimensione dell’operatore, con contributi specifici per autorizzazione, registrazione, riconoscimento e un regime agevolato per i piccoli fornitori. Nella Gazzetta Ufficiale UE del 30 luglio 2026 sono stati pubblicati due regolamenti delegati che completano il quadro europeo sui rating ESG. Il regolamento (UE) 2026/904 definisce le procedure che l’ESMA deve seguire nei procedimenti sanzionatori, disciplinando la fase istruttoria, il diritto di difesa dei fornitori, le audizioni non pubbliche e l’intervento del consiglio delle autorità di vigilanza, oltre a introdurre termini di prescrizione e regole sulla gestione delle somme riscosse. Il regolamento (UE) 2026/910 stabilisce invece il sistema dei contributi dovuti dai fornitori di rating ESG per coprire integralmente i costi di vigilanza, basato sul fatturato applicabile e modulato in funzione della dimensione dell’operatore, con contributi specifici per autorizzazione, registrazione, riconoscimento e un regime agevolato per i piccoli fornitori.
AI Act: per il Garante Privacy schema di decreto da correggere
30/07/2026 - Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha espresso due pareri sullo schema di decreto legislativo di adeguamento italiano all’AI Act europeo (<a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) 20241689" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966310SOMM">Regolamento (UE) 2024/1689</a> del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024). Il primo riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale nelle attività di polizia, con garanzie su sorveglianza umana e tutela dei dati biometrici. Il secondo riguarda i poteri delle Autorità nazionali e l’uso responsabile dell’IA nella formazione, con attenzione a privacy e non discriminazione. Entrambi i pareri sottolineano l’importanza di bilanciare innovazione e diritti fondamentali, garantendo trasparenza e responsabilità nel trattamento dei dati. Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha espresso due pareri sullo schema di decreto legislativo di adeguamento italiano all’AI Act europeo (Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024). Il primo riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale nelle attività di polizia, con garanzie su sorveglianza umana e tutela dei dati biometrici. Il secondo riguarda i poteri delle Autorità nazionali e l’uso responsabile dell’IA nella formazione, con attenzione a privacy e non discriminazione. Entrambi i pareri sottolineano l’importanza di bilanciare innovazione e diritti fondamentali, garantendo trasparenza e responsabilità nel trattamento dei dati.
Come stimare il valore di liquidazione negli strumenti di regolazione della crisi d'impresa
30/07/2026 - Il valore di liquidazione costituisce un elemento essenziale del set informativo che permette ai creditori di valutare il proprio interesse rispetto alla proposta presentata dal debitore. La <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) n. 2026799" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001565SOMM">Direttiva (UE) n. 2026/799</a> impone di guardare al valore di liquidazione non più come a una stima fine a se stessa, ma come al parametro fondamentale del "test del migliore interesse dei creditori". Quale metodo seguire nel fare la stima? Il valore di liquidazione costituisce un elemento essenziale del set informativo che permette ai creditori di valutare il proprio interesse rispetto alla proposta presentata dal debitore. La Direttiva (UE) n. 2026/799 impone di guardare al valore di liquidazione non più come a una stima fine a se stessa, ma come al parametro fondamentale del "test del migliore interesse dei creditori". Quale metodo seguire nel fare la stima?
Quotidiano Giuridico
La Mia Biblioteca: l'evoluzione del patrimonio giuridico
30/07/2026 - Scopri la piattaforma digitale Wolters Kluwer. Un ecosistema avanzato con migliaia di libri per ottimizzare il tuo lavoro.
DSA, la Commissione sanziona AliExpress: la responsabilità delle piattaforme per i prodotti illegali
30/07/2026 -
Per le grandi piattaforme non è sufficiente rimuovere i contenuti illeciti, ma occorre valutare e ridurre i rischi generati dal proprio servizio
Modello 5: dal 30 luglio al 30 settembre l'invio online
30/07/2026 - Aperte le procedure telematiche per l’invio dei Modelli 5, 5 bis e 5 ter. Entro il 30 settembre dichiarazione obbligatoria e versamento della prima rata dei contributi in autoliquidazione
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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