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IPSOA Quotidiano

Partita IVA inattiva: quando viene chiusa d'ufficio e come riattivarla

02/11/2026 - L’Agenzia delle Entrate <a target="_blank" title="ha ridefinito i criteri" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/13/chiusura-partite-iva-inattive-criteri">ha ridefinito i criteri</a> per individuare le <a target="_blank" title="partite IVA inattive" href="https://www.ipsoa.it/guide/partita-iva-aprirla-e-chiuderla">partite IVA inattive</a> e procedere d’ufficio alla loro chiusura. Dalla comunicazione della cessazione della posizione, il contribuente ha 60 giorni di tempo per dimostrare l’illegittimità della chiusura facendo valere le eventuali ragioni dell’effettiva esistenza dell’attività. Attenzione, quindi: gli operatori con partite IVA poco movimentate monitorino il <a target="_blank" title="cassetto fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/01/cassetto-fiscale-aumentano-servizi-disponibili-contribuenti-intermediari">cassetto fiscale</a>, l’App IO ma, soprattutto, il domicilio digitale, per non vedersi chiusa la propria partita IVA, visto il termine di 60 giorni decorso il quale la chiusura diventa efficace. L’Agenzia delle Entrate ha ridefinito i criteri per individuare le partite IVA inattive e procedere d’ufficio alla loro chiusura. Dalla comunicazione della cessazione della posizione, il contribuente ha 60 giorni di tempo per dimostrare l’illegittimità della chiusura facendo valere le eventuali ragioni dell’effettiva esistenza dell’attività. Attenzione, quindi: gli operatori con partite IVA poco movimentate monitorino il cassetto fiscale, l’App IO ma, soprattutto, il domicilio digitale, per non vedersi chiusa la propria partita IVA, visto il termine di 60 giorni decorso il quale la chiusura diventa efficace.

Regime forfetario 2027: doppio binario tra imposte dirette e IVA

02/11/2026 - Il <a target="_blank" title="disegno di legge di Bilancio 2027" href="https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita">disegno di legge di Bilancio 2027</a>, approvato in bozza dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026, separa le soglie del <a target="_blank" title="regime forfetario" href="https://www.ipsoa.it/guide/regime-forfetario-flat-tax-conviene">regime forfetario</a> tra imposte sui redditi e IVA. Ai fini reddituali la soglia di permanenza sale a 100.000 euro, verificata già sui ricavi e sui compensi del 2026, e l’uscita immediata scatta soltanto oltre 115.000 euro. Per l’IVA, vincolata ai limiti della direttiva europea, restano invece 85.000 euro dell’anno precedente e 100.000 euro dell’anno in corso. Chi ha chiuso il 2026 entro 85.000 euro entra nel 2027 pienamente forfetario e, se supera 100.000 euro, applica subito l’IVA pur restando forfetario per il reddito. Chi lo ha chiuso tra 85.000 e 100.000 euro conserva il regime ai fini reddituali ma dal 1° gennaio applica l’IVA ordinaria. Il disegno di legge di Bilancio 2027, approvato in bozza dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026, separa le soglie del regime forfetario tra imposte sui redditi e IVA. Ai fini reddituali la soglia di permanenza sale a 100.000 euro, verificata già sui ricavi e sui compensi del 2026, e l’uscita immediata scatta soltanto oltre 115.000 euro. Per l’IVA, vincolata ai limiti della direttiva europea, restano invece 85.000 euro dell’anno precedente e 100.000 euro dell’anno in corso. Chi ha chiuso il 2026 entro 85.000 euro entra nel 2027 pienamente forfetario e, se supera 100.000 euro, applica subito l’IVA pur restando forfetario per il reddito. Chi lo ha chiuso tra 85.000 e 100.000 euro conserva il regime ai fini reddituali ma dal 1° gennaio applica l’IVA ordinaria.

Cessione di fabbricati collabenti ai fini IVA: come evitare rischi e sanzioni

02/11/2026 - Il trattamento IVA delle cessioni di fabbricati collabenti, censiti nella categoria catastale F/2, costituisce una questione interpretativa di particolare interesse, soprattutto alla luce della differente posizione tra Agenzia delle Entrate e Consiglio Nazionale del Notariato. Quali sono i possibili scenari e come è meglio gestirli per evitare rischi e sanzioni? Il trattamento IVA delle cessioni di fabbricati collabenti, censiti nella categoria catastale F/2, costituisce una questione interpretativa di particolare interesse, soprattutto alla luce della differente posizione tra Agenzia delle Entrate e Consiglio Nazionale del Notariato. Quali sono i possibili scenari e come è meglio gestirli per evitare rischi e sanzioni?

Appalti pubblici: quando un CCNL diverso può essere considerato equivalente

02/11/2026 - Nell’ambito degli appalti pubblici, il principio di equivalenza tra contratti collettivi continua a sollevare rilevanti questioni applicative. La <a target="_blank" class="rich-sent" title="sentenza del TAR Campania n. 15912026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10SE0003132643">sentenza del TAR Campania n. 1591/2026</a> affronta il rapporto tra CCNL leader e contrattazione alternativa, chiarendo che l’equivalenza non richiede una perfetta coincidenza delle tutele economiche. Nel caso delle cooperative sociali, i giudici hanno privilegiato una valutazione finalizzata a garantire adeguati livelli di tutela dei lavoratori senza restringere ingiustificatamente l’accesso di molti operatori economici al mercato degli appalti. Quali sono i riflessi operativi? Nell’ambito degli appalti pubblici, il principio di equivalenza tra contratti collettivi continua a sollevare rilevanti questioni applicative. La sentenza del TAR Campania n. 1591/2026 affronta il rapporto tra CCNL leader e contrattazione alternativa, chiarendo che l’equivalenza non richiede una perfetta coincidenza delle tutele economiche. Nel caso delle cooperative sociali, i giudici hanno privilegiato una valutazione finalizzata a garantire adeguati livelli di tutela dei lavoratori senza restringere ingiustificatamente l’accesso di molti operatori economici al mercato degli appalti. Quali sono i riflessi operativi?

Congedo parentale: dal 2027 aumentano i mesi indennizzati all'80%

02/11/2026 - La bozza del <a target="_blank" title="disegno di legge di Bilancio 2027" href="https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita">disegno di legge di Bilancio 2027</a> aumenta i mesi di congedo parentale indennizzati all’80%: quattro mesi per il primo figlio, cinque per il secondo e sei dal terzo figlio o successivi. La decorrenza è collegata alla conclusione del congedo di maternità o paternità dopo il 31 dicembre 2026. Per applicare la novità occorre però considerare anche i periodi non trasferibili di ciascun genitore, le assenze già fruite e i casi a cavallo d’anno. La bozza del disegno di legge di Bilancio 2027 aumenta i mesi di congedo parentale indennizzati all’80%: quattro mesi per il primo figlio, cinque per il secondo e sei dal terzo figlio o successivi. La decorrenza è collegata alla conclusione del congedo di maternità o paternità dopo il 31 dicembre 2026. Per applicare la novità occorre però considerare anche i periodi non trasferibili di ciascun genitore, le assenze già fruite e i casi a cavallo d’anno.

Lavoratrice in gravidanza: come gestirla per evitare rischi e sanzioni

02/11/2026 - La comunicazione della gravidanza richiede al datore di lavoro una verifica immediata delle condizioni nelle quali viene svolta la prestazione. La gestione cambia a seconda che emergano rischi legati alle mansioni, complicanze della gestazione, esigenze di controllo prenatale oppure la volontà di proseguire l’attività fino al parto. Anche l’eventuale cessazione del rapporto richiede particolare attenzione, perché licenziamento, scadenza del contratto e dimissioni seguono regole differenti. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? La comunicazione della gravidanza richiede al datore di lavoro una verifica immediata delle condizioni nelle quali viene svolta la prestazione. La gestione cambia a seconda che emergano rischi legati alle mansioni, complicanze della gestazione, esigenze di controllo prenatale oppure la volontà di proseguire l’attività fino al parto. Anche l’eventuale cessazione del rapporto richiede particolare attenzione, perché licenziamento, scadenza del contratto e dimissioni seguono regole differenti. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?

Micro e piccole imprese. L'OIC prova a disegnare un bilancio su misura

31/10/2026 - La bozza di principio contabile OIC dedicato alle micro e piccole imprese, <a target="_blank" title="in consultazione fino al 28 febbraio 2027" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">in consultazione fino al 28 febbraio 2027</a>, riunisce in un unico documento le regole per i bilanci abbreviati e delle micro-imprese. Restano aperte diverse questioni non banali, tra cui la lunga consultazione. L’entrata in vigore dovrebbe riguardare i bilanci 2028, con facoltà di adozione anticipata ai bilanci 2027 o, estremizzando, per alcuni punti forse addirittura ai bilanci 2026. Pertanto, il contributo degli operatori, dei professionisti e degli utilizzatori del bilancio (tra cui le banche) sarà decisivo per capire se le nuove regole sapranno ridurre gli oneri senza indebolire la funzione informativa del bilancio, che per gran parte delle società minori resta l’unico documento pubblico a tutela dei terzi. La bozza di principio contabile OIC dedicato alle micro e piccole imprese, in consultazione fino al 28 febbraio 2027, riunisce in un unico documento le regole per i bilanci abbreviati e delle micro-imprese. Restano aperte diverse questioni non banali, tra cui la lunga consultazione. L’entrata in vigore dovrebbe riguardare i bilanci 2028, con facoltà di adozione anticipata ai bilanci 2027 o, estremizzando, per alcuni punti forse addirittura ai bilanci 2026. Pertanto, il contributo degli operatori, dei professionisti e degli utilizzatori del bilancio (tra cui le banche) sarà decisivo per capire se le nuove regole sapranno ridurre gli oneri senza indebolire la funzione informativa del bilancio, che per gran parte delle società minori resta l’unico documento pubblico a tutela dei terzi.

Disclosure nature-related: ISSB pubblica in consultazione le linee guida

23/10/2026 - L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS. L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 265

08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.

ETS, contributi per assumere giovani con disabilità: chi può richiederli e per quali importi

31/10/2026 - Fino al 31 dicembre 2026 gli enti del terzo settore che assumono giovani con disabilità possono presentare domanda per beneficiare dei contributi messi a disposizione dal Ministero per le disabilità. Possono richiedere il contributo gli enti del terzo settore, iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), in regola con il DURC, con gli obblighi previsti dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 681999" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000123602SOMM">legge n. 68/1999</a> e con la normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ammesse al contributo le assunzioni a tempo indeterminato, o le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche part-time, di persone con disabilità di età inferiore a 35 anni, per attività conformi allo statuto del datore di lavoro. A quanto ammonta il contributo? Come viene erogato? Fino al 31 dicembre 2026 gli enti del terzo settore che assumono giovani con disabilità possono presentare domanda per beneficiare dei contributi messi a disposizione dal Ministero per le disabilità. Possono richiedere il contributo gli enti del terzo settore, iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), in regola con il DURC, con gli obblighi previsti dalla legge n. 68/1999 e con la normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ammesse al contributo le assunzioni a tempo indeterminato, o le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche part-time, di persone con disabilità di età inferiore a 35 anni, per attività conformi allo statuto del datore di lavoro. A quanto ammonta il contributo? Come viene erogato?

Legge di Bilancio 2027: bonus e finanziamenti per le imprese

30/10/2026 - Tra le principali misure agevolative contenute nella bozza del disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026, figurano il rifinanziamento del credito d’imposta ZES unica, il nuovo credito di imposta per il software in cloud, nonché il rafforzamento e la proroga fino al 2029 del credito d'imposta Agricoltura 4.0. La Manovra 2027 conferma anche per il prossimo anno le aliquote del 50%-36% per i bonus edilizi e del bonus mobili. Al momento, invece, non è prevista la proroga dell’iperammortamento annunciata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy. Tra le principali misure agevolative contenute nella bozza del disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026, figurano il rifinanziamento del credito d’imposta ZES unica, il nuovo credito di imposta per il software in cloud, nonché il rafforzamento e la proroga fino al 2029 del credito d'imposta Agricoltura 4.0. La Manovra 2027 conferma anche per il prossimo anno le aliquote del 50%-36% per i bonus edilizi e del bonus mobili. Al momento, invece, non è prevista la proroga dell’iperammortamento annunciata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Fonti rinnovabili elettriche in Europa: pubblicato lo studio sulle procedure competitive

29/10/2026 - Il GSE ha pubblicato uno studio sulle procedure competitive per le fonti rinnovabili elettriche nei principali Paesi europei a fine 2025. L'analisi evidenzia l'ottimo posizionamento dell'Italia in termini di innovazioni regolatorie (come i coefficienti locazionali del FER X), capacità contendibile (8 GW messi a bando per il fotovoltaico con il FER-X TCTF) e competitività delle tariffe medie aggiudicate, sebbene lievemente superiori a quelle tedesche. Lo studio rileva una convergenza europea verso i contratti per differenza (CFD) a due vie. Tra i modelli esteri emergono la neutralità tecnologica per step emissivi dei Paesi Bassi e i volumi record della Germania (oltre 14 GW per l'eolico onshore e 7,2 GW per il fotovoltaico nel 2025). Il GSE ha pubblicato uno studio sulle procedure competitive per le fonti rinnovabili elettriche nei principali Paesi europei a fine 2025. L'analisi evidenzia l'ottimo posizionamento dell'Italia in termini di innovazioni regolatorie (come i coefficienti locazionali del FER X), capacità contendibile (8 GW messi a bando per il fotovoltaico con il FER-X TCTF) e competitività delle tariffe medie aggiudicate, sebbene lievemente superiori a quelle tedesche. Lo studio rileva una convergenza europea verso i contratti per differenza (CFD) a due vie. Tra i modelli esteri emergono la neutralità tecnologica per step emissivi dei Paesi Bassi e i volumi record della Germania (oltre 14 GW per l'eolico onshore e 7,2 GW per il fotovoltaico nel 2025).

Recensioni online: cosa prevedono le linee guida definitive AGCM

02/11/2026 - Con le <a target="_blank" title="linee guida definitive" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/22/recensioni-online-linee-guida-agcm-abusi">linee guida definitive</a> pubblicate il 19 ottobre 2026 e adottate con delibera n. 32067/2026, l’AGCM chiarisce come imprese e piattaforme web devono verificare l’autenticità delle recensioni online, assicurare trasparenza ai consumatori e contrastare i giudizi falsi o manipolati. Il documento, attuativo della legge annuale sulle piccole e medie imprese, interviene su recensioni verificate e incentivate, trattamento dei dati personali, reclami, rimozione dei contenuti e tempestività delle recensioni. Il testo presenta inoltre rilevanti novità rispetto allo <a target="_blank" title="schema pubblicato a giugno" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/29/recensioni-on-line-linee-guida-agcm">schema pubblicato a giugno</a>. Cosa cambia? Con le linee guida definitive pubblicate il 19 ottobre 2026 e adottate con delibera n. 32067/2026, l’AGCM chiarisce come imprese e piattaforme web devono verificare l’autenticità delle recensioni online, assicurare trasparenza ai consumatori e contrastare i giudizi falsi o manipolati. Il documento, attuativo della legge annuale sulle piccole e medie imprese, interviene su recensioni verificate e incentivate, trattamento dei dati personali, reclami, rimozione dei contenuti e tempestività delle recensioni. Il testo presenta inoltre rilevanti novità rispetto allo schema pubblicato a giugno. Cosa cambia?

Plastiche riciclate destinate al contatto con gli alimenti: il nuovo sistema sanzionatorio per le violazioni

02/11/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto legislativo 9 ottobre 2026, n. 199" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001015383SOMM">decreto legislativo 9 ottobre 2026, n. 199</a>, in vigore dal 14 novembre 2026, adegua la normativa nazionale al <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) 20221616" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000932200SOMM">Regolamento (UE) 2022/1616</a> sui materiali e oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti. Tra le principali novità figura l'istituzione, presso il Ministero della salute, di una banca dati nazionale dedicata agli stabilimenti dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti e stabilimenti di riciclaggio, alimentata dalle autorità territoriali e destinata a raccogliere comunicazioni, notifiche, esiti dei controlli ufficiali e dati sulla classificazione del rischio degli operatori. Il decreto introduce inoltre un articolato regime sanzionatorio che interessa l'intera filiera della plastica riciclata, con particolare severità per la produzione, l'immissione sul mercato e l'utilizzo di materiali ottenuti da processi di riciclaggio non autorizzati. Le sanzioni pecuniarie possono arrivare fino a 72.000 euro e possono essere accompagnate dalla sospensione dell'attività, mentre i relativi proventi saranno destinati al potenziamento della vigilanza sugli impianti di riciclo. Il decreto legislativo 9 ottobre 2026, n. 199, in vigore dal 14 novembre 2026, adegua la normativa nazionale al Regolamento (UE) 2022/1616 sui materiali e oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti. Tra le principali novità figura l'istituzione, presso il Ministero della salute, di una banca dati nazionale dedicata agli stabilimenti dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti e stabilimenti di riciclaggio, alimentata dalle autorità territoriali e destinata a raccogliere comunicazioni, notifiche, esiti dei controlli ufficiali e dati sulla classificazione del rischio degli operatori. Il decreto introduce inoltre un articolato regime sanzionatorio che interessa l'intera filiera della plastica riciclata, con particolare severità per la produzione, l'immissione sul mercato e l'utilizzo di materiali ottenuti da processi di riciclaggio non autorizzati. Le sanzioni pecuniarie possono arrivare fino a 72.000 euro e possono essere accompagnate dalla sospensione dell'attività, mentre i relativi proventi saranno destinati al potenziamento della vigilanza sugli impianti di riciclo.

Business plan: perché è importante per gli adeguati assetti d'impresa e gli amministratori

02/11/2026 - Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs. n. 47/2026</a> il rapporto tra governance societaria, adeguati assetti e pianificazione assume un ruolo centrale. Pur non introducendo un obbligo generalizzato di <a target="_blank" title="business plan" href="https://www.ipsoa.it/guide/business-plan-compilarlo">business plan</a>, la riforma del TUF valorizza i piani strategici, industriali e finanziari come strumenti di supporto alle decisioni degli amministratori. Il business plan diventa così uno strumento utile per valutare la sostenibilità delle strategie, monitorare la continuità aziendale, verificare la sostenibilità dei debiti e documentare la razionalità del processo decisionale ai fini della responsabilità gestoria. Con il D.Lgs. n. 47/2026 il rapporto tra governance societaria, adeguati assetti e pianificazione assume un ruolo centrale. Pur non introducendo un obbligo generalizzato di business plan, la riforma del TUF valorizza i piani strategici, industriali e finanziari come strumenti di supporto alle decisioni degli amministratori. Il business plan diventa così uno strumento utile per valutare la sostenibilità delle strategie, monitorare la continuità aziendale, verificare la sostenibilità dei debiti e documentare la razionalità del processo decisionale ai fini della responsabilità gestoria.

Quotidiano Giuridico

Campi da padel: costruzione e titoli abilitativi

02/11/2026 - Il TAR Lazio-Roma chiarisce quando la loro realizzazione costituisce nuova costruzione e non ristrutturazione edilizia (sentenza n. 14330/2026)

Concordato biennale, ravvedimento “speciale” per gli anni 2020-2023

02/11/2026 - L’opzione si esercita dal 1° gennaio al 15 marzo 2027, è riservata ai soggetti Isa che, dopo il Cpb 2024-2025, confermano l’adesione per il biennio 2026-2027, si possono scegliere le singole annualità da sanare e pagare fino in dieci rate

Nella retribuzione feriale rientrano le indennità continuative connesse alle mansioni

02/11/2026 -

Il Tribunale di Salerno, con la sentenza dell’11 settembre 2026, n. 1373 afferma che le indennità percepite continuativamente dal lavoratore, intrinsecamente connesse all’espletamento delle mansioni o al suo status personale e professionale e di importo sufficientemente consistente da produrre un effetto dissuasivo dalla fruizione delle ferie, devono essere incluse nella retribuzione feriale. Le clausole della contrattazione collettiva che le escludono sono nulle per contrasto con la nozione europea di retribuzione ordinaria di cui all’art. 7 della direttiva 2003/88/CE.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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