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IPSOA Quotidiano

CPB 2026-2027: metodologia invariata, PIL nominale e nuova causa di cessazione per la crisi mediorientale

13/05/2026 - Con il <a target="_blank" title="D.M. 11 maggio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/13/cpb-2026-2027-criteri-elaborazione-proposta">D.M. 11 maggio 2026</a> il Ministero dell'Economia e delle finanze ha approvato la metodologia in base alla quale l'Agenzia delle Entrate formulerà le proposte di <a target="_blank" title="concordato preventivo biennale per i periodi d'imposta 2026 e 2027" href="https://www.ipsoa.it/speciali/accertamento-tributario-concordato-preventivo-biennale-riforma-fiscale">concordato preventivo biennale per i periodi d'imposta 2026 e 2027</a> nei confronti dei contribuenti tenuti all'applicazione degli ISA. L'impianto metodologico è sostanzialmente identico a quello già adottato per il biennio precedente, ma due novità meritano attenzione: l'utilizzo del PIL nominale in luogo del PIL reale per la rivalutazione macroeconomica delle proposte e l'introduzione di una nuova circostanza eccezionale di cessazione degli effetti del concordato correlata alla congiuntura geopolitica nell'area mediorientale. Con il D.M. 11 maggio 2026 il Ministero dell'Economia e delle finanze ha approvato la metodologia in base alla quale l'Agenzia delle Entrate formulerà le proposte di concordato preventivo biennale per i periodi d'imposta 2026 e 2027 nei confronti dei contribuenti tenuti all'applicazione degli ISA. L'impianto metodologico è sostanzialmente identico a quello già adottato per il biennio precedente, ma due novità meritano attenzione: l'utilizzo del PIL nominale in luogo del PIL reale per la rivalutazione macroeconomica delle proposte e l'introduzione di una nuova circostanza eccezionale di cessazione degli effetti del concordato correlata alla congiuntura geopolitica nell'area mediorientale.

General contractor superbonus: le regole per una gestione a prova di errore

13/05/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="risoluzione n. 17E del 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001003310SOMM">risoluzione n. 17/E del 2026</a>, l’Agenzia delle Entrate ha messo fine ai dubbi sulla detraibilità delle <a target="_blank" title="spese sostenute per i general contractor" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/30/freno-verifiche-fiscali-margine-general-contractor-superbonus">spese sostenute per i general contractor</a> nell'ambito del <a target="_blank" title="superbonus" href="https://www.ipsoa.it/guide/superbonus-scadenze-beneficiari-aliquote">superbonus</a>, chiarendo quali margini sui subappalti sono davvero detraibili e quali no. Alla luce di questa nuova prassi, è importante capire quali siano le esatte procedure da seguire per evitare contestazioni da parte del Fisco. Con la risoluzione n. 17/E del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha messo fine ai dubbi sulla detraibilità delle spese sostenute per i general contractor nell'ambito del superbonus, chiarendo quali margini sui subappalti sono davvero detraibili e quali no. Alla luce di questa nuova prassi, è importante capire quali siano le esatte procedure da seguire per evitare contestazioni da parte del Fisco.

Decreto fiscale, novità per il regime IVA delle operazioni permutative

13/05/2026 - Con il primo pacchetto di emendamenti al decreto Fiscale (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>) approvato dalla Commissione Finanze del Senato (A.S. 1852) arrivano novità per il regime IVA delle operazioni permutative e per il credito di imposta per l’acquisto di gasolio e benzina a favore delle imprese agricole. Aggiornato anche l’ambito soggettivo della previsione agevolativa prevista per le associazioni sportive dilettantistiche dall'art. 25, comma 2, legge n. 133/199. Con il primo pacchetto di emendamenti al decreto Fiscale (D.L. n. 38/2026) approvato dalla Commissione Finanze del Senato (A.S. 1852) arrivano novità per il regime IVA delle operazioni permutative e per il credito di imposta per l’acquisto di gasolio e benzina a favore delle imprese agricole. Aggiornato anche l’ambito soggettivo della previsione agevolativa prevista per le associazioni sportive dilettantistiche dall'art. 25, comma 2, legge n. 133/199.

Esonero contributivo per le imprese con certificazione conciliazione vita-lavoro: importo e regole

13/05/2026 - Il decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) ha previsto un esonero contributivo per le aziende in possesso della certificazione UNI/Pdr 192:2026. L’obiettivo della misura è di introdurre un sistema premiale per le imprese che aderiscono a questo nuovo strumento che attesta le performance delle azioni svolte in tema di conciliazione vita lavoro. Inoltre, le aziende virtuose che adotteranno il sistema della certificazione potranno anche beneficiare di attività promozionali sostenute dall’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE). Qual è l’importo dello sgravio contributivo? Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) ha previsto un esonero contributivo per le aziende in possesso della certificazione UNI/Pdr 192:2026. L’obiettivo della misura è di introdurre un sistema premiale per le imprese che aderiscono a questo nuovo strumento che attesta le performance delle azioni svolte in tema di conciliazione vita lavoro. Inoltre, le aziende virtuose che adotteranno il sistema della certificazione potranno anche beneficiare di attività promozionali sostenute dall’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE). Qual è l’importo dello sgravio contributivo?

Previdenza complementare: chi vigila sulle violazioni e quali sono le nuove sanzioni

13/05/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha elevato il limite massimo delle sanzioni amministrative previste nei confronti di chi commette violazioni della disciplina delle forme pensionistiche complementari. In particolare, si tratta delle sanzioni previste per chiunque adotti, in qualsiasi documento o comunicazione al pubblico, la denominazione "fondo pensione" senza essere iscritto all'Albo tenuto a cura della COVIP. Quali i nuovi importi delle sanzioni in oggetto? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha elevato il limite massimo delle sanzioni amministrative previste nei confronti di chi commette violazioni della disciplina delle forme pensionistiche complementari. In particolare, si tratta delle sanzioni previste per chiunque adotti, in qualsiasi documento o comunicazione al pubblico, la denominazione "fondo pensione" senza essere iscritto all'Albo tenuto a cura della COVIP. Quali i nuovi importi delle sanzioni in oggetto?

L'algoritmo nel mondo del lavoro non è un caporale? Dipende da come comanda

12/05/2026 - Il decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) prevede nuove tutele per i lavoratori delle piattaforme digitali e per contrastare il caporalato digitale. Come? Interviene sulla qualificazione dei rapporti di lavoro, quali assegnazione delle attività, controllo sul lavoratore, valutazione delle prestazioni, gestione dei compensi e limitazione dell’accesso al lavoro, attribuendo rilievo ai poteri esercitati anche tramite algoritmi e sistemi automatizzati. Il messaggio finale rivolto a HR director: la tecnologia non elimina il potere datoriale, lo rende semplicemente meno visibile. E il diritto del lavoro, oggi, sta imparando a leggere anche il codice sorgente. Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) prevede nuove tutele per i lavoratori delle piattaforme digitali e per contrastare il caporalato digitale. Come? Interviene sulla qualificazione dei rapporti di lavoro, quali assegnazione delle attività, controllo sul lavoratore, valutazione delle prestazioni, gestione dei compensi e limitazione dell’accesso al lavoro, attribuendo rilievo ai poteri esercitati anche tramite algoritmi e sistemi automatizzati. Il messaggio finale rivolto a HR director: la tecnologia non elimina il potere datoriale, lo rende semplicemente meno visibile. E il diritto del lavoro, oggi, sta imparando a leggere anche il codice sorgente.

Bilancio 2025: al via la campagna depositi presso il Registro Imprese

08/05/2026 - Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per la campagna bilanci 2026, confermando procedure, adempimenti e tassonomie per il deposito dei bilanci relativi all’esercizio 2025. Il Manuale ribadisce l’obbligo di deposito per tutte le società di capitali e cooperative e richiama le conseguenze civilistiche del mancato adempimento. La tassonomia PCI 2018‑11‑04 resta l’unica utilizzabile per i bilanci post‑2016, mentre la PCI 2015‑12‑14 si applica ai bilanci ante <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. Il Manuale illustra le regole per la predisposizione dell’istanza XBRL, la firma digitale in modalità CAdES e gli obblighi documentali in PDF/A, conferma le indicazioni sul doppio deposito XBRL/PDF/A in caso di non perfetta rappresentazione dei dati e ricorda gli obblighi di registrazione del verbale con distribuzione utili tramite <a target="_blank" title="modello RAP" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/11/modello-rap-aggiornato-registrazione-verbali-distribuzione-utili-societari">modello RAP</a>. Focus sulla rendicontazione di sostenibilità introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1252024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969010SOMM">D.Lgs. n. 125/2024</a>. Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per la campagna bilanci 2026, confermando procedure, adempimenti e tassonomie per il deposito dei bilanci relativi all’esercizio 2025. Il Manuale ribadisce l’obbligo di deposito per tutte le società di capitali e cooperative e richiama le conseguenze civilistiche del mancato adempimento. La tassonomia PCI 2018‑11‑04 resta l’unica utilizzabile per i bilanci post‑2016, mentre la PCI 2015‑12‑14 si applica ai bilanci ante D.Lgs. n. 139/2015. Il Manuale illustra le regole per la predisposizione dell’istanza XBRL, la firma digitale in modalità CAdES e gli obblighi documentali in PDF/A, conferma le indicazioni sul doppio deposito XBRL/PDF/A in caso di non perfetta rappresentazione dei dati e ricorda gli obblighi di registrazione del verbale con distribuzione utili tramite modello RAP. Focus sulla rendicontazione di sostenibilità introdotta dal D.Lgs. n. 125/2024.

ETS e imprese sociali: il CNDCEC aggiorna le relazioni dell'organo di controllo

05/05/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1122017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000852881SOMM">D.Lgs. n. 112/2017</a> e con il citato decreto ministeriale. Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il D.Lgs. n. 112/2017 e con il citato decreto ministeriale.

Titoli non immobilizzati: l'OIC chiarisce gli aspetti connessi alla valutazione

05/05/2026 - L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/05/documento-interpretativo-12-oic-avvia-consultazione-valutazione-titoli-esercizi-2025-2026">consultazione pubblica</a>, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione. L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della consultazione pubblica, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione.

Prodotti agricoli e alimentari: prorogata al 29 maggio 2026 la scadenza per chiedere i finanziamenti ipotecari agevolati

12/05/2026 - ISMEA ricorda l’operatività dei finanziamenti agevolati destinati alle società di capitali attive nella produzione e trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli, nonché nella distribuzione e logistica. Il Bando 2026 fissava la presentazione delle domande dall’8 gennaio al 15 maggio 2026, tramite sportello telematico attivo nei giorni feriali. Con avviso in G.U.R.I. dell’8 maggio 2026, n. 51, il termine è stato prorogato al 29 maggio 2026 alle ore 12:00, restando invariato tutto quanto previsto dal bando e dagli atti richiamati. I prestiti, garantiti da ipoteca, hanno durata massima di quindici anni, con fino a cinque anni di preammortamento e dieci di ammortamento, e prevedono rate semestrali a capitale costante. L’agevolazione consiste nell’abbattimento del 70% del tasso di mercato applicato. ISMEA ricorda l’operatività dei finanziamenti agevolati destinati alle società di capitali attive nella produzione e trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli, nonché nella distribuzione e logistica. Il Bando 2026 fissava la presentazione delle domande dall’8 gennaio al 15 maggio 2026, tramite sportello telematico attivo nei giorni feriali. Con avviso in G.U.R.I. dell’8 maggio 2026, n. 51, il termine è stato prorogato al 29 maggio 2026 alle ore 12:00, restando invariato tutto quanto previsto dal bando e dagli atti richiamati. I prestiti, garantiti da ipoteca, hanno durata massima di quindici anni, con fino a cinque anni di preammortamento e dieci di ammortamento, e prevedono rate semestrali a capitale costante. L’agevolazione consiste nell’abbattimento del 70% del tasso di mercato applicato.

Avviso 6/2026 Fondoprofessioni: piani formativi su AI, ESG e competenze digitali

12/05/2026 - Fondoprofessioni con l’<a target="_blank" title="avviso 6/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/24/formazione-mirata-innovazione-arrivo-500-000-euro-fondoprofessioni">avviso 6/2026</a> “Strategic Skills Hub” promuove un intervento mirato a sostenere la formazione strategica degli studi professionali e delle aziende neoaderenti. L’avviso finanzia piani formativi monoaziendali rivolti ai soggetti che hanno aderito al Fondo nei sei mesi precedenti, concentrandosi su ambiti ad alto valore aggiunto quali data analysis, intelligenza artificiale, cybersecurity, sostenibilità (ESG) e soft skills, in linea con i principali driver di trasformazione digitale. L’accesso ai finanziamenti è subordinato al rispetto della normativa sugli aiuti di Stato e alla condivisione preventiva con le Parti sociali, con scadenza per la presentazione fissata al 21 luglio 2026. Fondoprofessioni con l’avviso 6/2026 “Strategic Skills Hub” promuove un intervento mirato a sostenere la formazione strategica degli studi professionali e delle aziende neoaderenti. L’avviso finanzia piani formativi monoaziendali rivolti ai soggetti che hanno aderito al Fondo nei sei mesi precedenti, concentrandosi su ambiti ad alto valore aggiunto quali data analysis, intelligenza artificiale, cybersecurity, sostenibilità (ESG) e soft skills, in linea con i principali driver di trasformazione digitale. L’accesso ai finanziamenti è subordinato al rispetto della normativa sugli aiuti di Stato e alla condivisione preventiva con le Parti sociali, con scadenza per la presentazione fissata al 21 luglio 2026.

Green Transition e Circular Economy: in arrivo 20 milioni di euro per la formazione da Fondimpresa

11/05/2026 - Fondimpresa ha pubblicato l’Avviso 2/2026 per finanziare piani formativi rivolti ai lavoratori delle imprese aderenti impegnate in progetti di Green Transition o Circular Economy. I Piani devono riguardare esclusivamente interventi che introducono nuove strategie, prodotti o processi, o migliorano quelli esistenti, richiedendo formazione in una o più fasi di realizzazione. La dotazione finanziaria è pari a 20 milioni di euro e i finanziamenti sono assegnati in ordine cronologico di arrivo, nel rispetto degli ambiti e delle macroaree, ai Piani risultati idonei secondo l’art. 13 dell’Avviso. Le domande possono essere presentate dalle ore 9:00 del 16 giugno 2026 fino a esaurimento risorse e comunque entro le ore 13:00 del 4 settembre 2026. Possono partecipare solo le imprese aderenti già registrate nell’Area Riservata e gli enti qualificati da Fondimpresa, entro i limiti previsti dal sistema di qualificazione 2025‑2028. Fondimpresa ha pubblicato l’Avviso 2/2026 per finanziare piani formativi rivolti ai lavoratori delle imprese aderenti impegnate in progetti di Green Transition o Circular Economy. I Piani devono riguardare esclusivamente interventi che introducono nuove strategie, prodotti o processi, o migliorano quelli esistenti, richiedendo formazione in una o più fasi di realizzazione. La dotazione finanziaria è pari a 20 milioni di euro e i finanziamenti sono assegnati in ordine cronologico di arrivo, nel rispetto degli ambiti e delle macroaree, ai Piani risultati idonei secondo l’art. 13 dell’Avviso. Le domande possono essere presentate dalle ore 9:00 del 16 giugno 2026 fino a esaurimento risorse e comunque entro le ore 13:00 del 4 settembre 2026. Possono partecipare solo le imprese aderenti già registrate nell’Area Riservata e gli enti qualificati da Fondimpresa, entro i limiti previsti dal sistema di qualificazione 2025‑2028.

Decreto Carburanti convertito in legge: quali sono le misure su accise, crediti d'imposta e controlli

13/05/2026 - La legge di conversione del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 332026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000772SOMM">D.L. n. 33/2026</a> è stata approvata definitivamente dalla Camera senza modifiche sostanziali rispetto al testo originario. Confermati la riduzione temporanea delle accise sui carburanti e il credito d’imposta a favore delle imprese del settore dell’autotrasporto per la maggiore spesa per l’acquisto di gasolio sostenuta in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio dell’anno 2026 rispetto al prezzo del mese di febbraio dello stesso anno. Via libera anche al credito d’imposta a favore delle imprese ittiche a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio dell’attività di pesca. Quali sono le altre misure? La legge di conversione del D.L. n. 33/2026 è stata approvata definitivamente dalla Camera senza modifiche sostanziali rispetto al testo originario. Confermati la riduzione temporanea delle accise sui carburanti e il credito d’imposta a favore delle imprese del settore dell’autotrasporto per la maggiore spesa per l’acquisto di gasolio sostenuta in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio dell’anno 2026 rispetto al prezzo del mese di febbraio dello stesso anno. Via libera anche al credito d’imposta a favore delle imprese ittiche a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio dell’attività di pesca. Quali sono le altre misure?

Legge sulla tutela dei prodotti agroalimentari 2026: come adeguare il modello 231

13/05/2026 - La legge approvata in via definitiva il 15 aprile 2026 reca disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. Cosa cambia per le imprese? Intanto, il modello organizzativo 231, che deve essere adeguato alle nuove esigenze di compliance normativa, per cui la mappatura dei rischi deve essere estesa all'intera filiera, con identificazione puntuale dei processi sensibili, dall’etichettatura al packaging, dalla definizione dei claim pubblicitari alla gestione dell'origine delle materie prime, dalla comunicazione sui canali digitali ai rapporti con fornitori e terzisti, dalla logistica alla distribuzione. Poi, l'organismo di vigilanza, che deve disporre di competenze specifiche sul settore e di flussi informativi adeguati, capaci di intercettare le anomalie prima che si traducano in condotte rilevanti. Ma quali sono i nuovi rischi cui le nuove norme espongono le imprese? La legge approvata in via definitiva il 15 aprile 2026 reca disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. Cosa cambia per le imprese? Intanto, il modello organizzativo 231, che deve essere adeguato alle nuove esigenze di compliance normativa, per cui la mappatura dei rischi deve essere estesa all'intera filiera, con identificazione puntuale dei processi sensibili, dall’etichettatura al packaging, dalla definizione dei claim pubblicitari alla gestione dell'origine delle materie prime, dalla comunicazione sui canali digitali ai rapporti con fornitori e terzisti, dalla logistica alla distribuzione. Poi, l'organismo di vigilanza, che deve disporre di competenze specifiche sul settore e di flussi informativi adeguati, capaci di intercettare le anomalie prima che si traducano in condotte rilevanti. Ma quali sono i nuovi rischi cui le nuove norme espongono le imprese?

Le scadenze di giugno 2026: acconto IMU, trasmissione 730, modello Redditi PF, ferie residue e altro

13/05/2026 - Acconto e dichiarazione IMU, trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello 730, estromissione degli immobili strumentali, versamenti imposte Redditi e IRAP, fruizione delle ferie residue maturate nel 2024, richiesta di indennità del fermo pesca, registratori di cassa e POS, comunicazioni lavoro e adempimenti contributivi Enpaia. Sono queste alcune scadenze del mese di giugno 2026 per professionisti e imprese. Su One FISCALE e One LAVORO trovi l’elenco completo delle scadenze ricorrenti e straordinarie. Acconto e dichiarazione IMU, trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello 730, estromissione degli immobili strumentali, versamenti imposte Redditi e IRAP, fruizione delle ferie residue maturate nel 2024, richiesta di indennità del fermo pesca, registratori di cassa e POS, comunicazioni lavoro e adempimenti contributivi Enpaia. Sono queste alcune scadenze del mese di giugno 2026 per professionisti e imprese. Su One FISCALE e One LAVORO trovi l’elenco completo delle scadenze ricorrenti e straordinarie.

Quotidiano Giuridico

FaceBoarding: il provvedimento del Garante sull'Aeroporto di Milano Linate

13/05/2026 -

Con il Provvedimento n. 164/2026, il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto sul sistema biometrico FaceBoarding adottato da SEA presso l’aeroporto di Milano Linate. Il caso evidenzia le criticità del trattamento illecito di dati biometrici su larga scala, già oggetto di limitazione e successiva cancellazione dei dati. L’indagine si inserisce nel quadro interpretativo delineato dall’European Data Protection Board nell’Opinion 11/2024, che ammette solo modelli con pieno controllo dell’utente sui dati.

Appalti regionali: illegittimo il criterio premiale del trattamento economico minimo in favore dei lavoratori

13/05/2026 -

La Corte costituzionale n. 60 del 2026 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale – in riferimento all’art. 117, comma 2, lett. e), Cost. – dell’art. 1 della legge della Regione Toscana n. 30 del 2025, nella parte in cui prevede l’introduzione, nei bandi di gara della Regione e dei suoi enti strumentali, di un criterio premiale consistente nell’applicazione di un trattamento economico minimo orario non inferiore a nove euro lordi, poiché tale criterio è idoneo a produrre effetti diretti sull’esito delle gare e, indirettamente, sulla scelta degli operatori economici di parteciparvi, discostandosi così dal punto di equilibrio degli interessi coinvolti e incidendo sulla concorrenzialità del mercato.

Un padre che non paga il mantenimento e si disinteressa delle figlie risponde di due reati

13/05/2026 -

Un padre che non paga il mantenimento e si disinteressa della vita delle figlie risponde di due reati distinti, senza possibilità di “sconti” per assorbimento. Principio ribadito da Cassazione penale, sez. VI, sentenza 14 aprile 2026, n. 13509.

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