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IPSOA Quotidiano
Il regime opzionale CFC semplificato trova le regole
01/04/2026 - Con provvedimento del 31 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha individuato le modalità di esercizio e di revoca dell’opzione per il regime CFC semplificato, previsto dal <a target="_blank" title="decreto fiscale 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/09/08/disciplina-cfc-semplificata-effetto-immediato">decreto fiscale 2025</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 842025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000984460SOMM">D.L. n. 84/2025</a>). L’opzione consente, previo pagamento di un importo del 15% dell’utile contabile netto, di evitare la complessità operativa connessa alla determinazione della tassazione effettiva estera. Con provvedimento del 31 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha individuato le modalità di esercizio e di revoca dell’opzione per il regime CFC semplificato, previsto dal decreto fiscale 2025 (D.L. n. 84/2025). L’opzione consente, previo pagamento di un importo del 15% dell’utile contabile netto, di evitare la complessità operativa connessa alla determinazione della tassazione effettiva estera.
Dichiarazione Recupero ICI 2006-2011 entro il 30 settembre 2026
01/04/2026 - Arriva sul filo di lana l’attesa proroga per l’invio telematico delle dichiarazioni per il recupero dell’ICI 2006-2011: pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel giorno in cui giungeva a scadenza il termine originario (31 marzo 2026), il <a target="_blank" title="D.P.C.M. 26 marzo 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/01/recupero-ici-2006-2011-proroga-dichiarazione-30-settembre-2026">D.P.C.M. 26 marzo 2026</a> sposta la presentazione al 30 settembre. Slitta di conseguenza (al 30 ottobre 2026) anche la scadenza per il versamento delle somme dovute. Il rinvio per le “difficoltà tecniche riscontrate dai contribuenti in relazione alla presentazione della dichiarazione connesse alla limitata disponibilità di software di mercato utilizzabili”. Arriva sul filo di lana l’attesa proroga per l’invio telematico delle dichiarazioni per il recupero dell’ICI 2006-2011: pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel giorno in cui giungeva a scadenza il termine originario (31 marzo 2026), il D.P.C.M. 26 marzo 2026 sposta la presentazione al 30 settembre. Slitta di conseguenza (al 30 ottobre 2026) anche la scadenza per il versamento delle somme dovute. Il rinvio per le “difficoltà tecniche riscontrate dai contribuenti in relazione alla presentazione della dichiarazione connesse alla limitata disponibilità di software di mercato utilizzabili”.
Usura: tassi effettivi globali medi dal 1° aprile al 30 giugno 2026
01/04/2026 - Con D.M. 27 marzo 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 marzo 2026, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha indicato i nuovi tassi effettivi globali medi, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, ai sensi della legge sull’usura, da applicare a partire dal 1º aprile al 30 giugno 2026. Con D.M. 27 marzo 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 marzo 2026, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha indicato i nuovi tassi effettivi globali medi, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, ai sensi della legge sull’usura, da applicare a partire dal 1º aprile al 30 giugno 2026.
Multiservizi: aggiornato il costo medio del lavoro
01/04/2026 - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il decreto n. 25 del 2026, fornisce una ricostruzione analitica del costo medio del lavoro nel settore dei servizi di pulizia e multiservizi, articolato in componenti retributive dirette e indirette. Attraverso la quantificazione di salari, oneri aggiuntivi e contributi previdenziali, viene determinato il costo medio annuo e orario del personale. I dati, elaborati su base territoriale e per livelli professionali, costituiscono un riferimento tecnico per la determinazione dei costi nei contratti di appalto e per la verifica della sostenibilità economica delle condizioni di lavoro. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il decreto n. 25 del 2026, fornisce una ricostruzione analitica del costo medio del lavoro nel settore dei servizi di pulizia e multiservizi, articolato in componenti retributive dirette e indirette. Attraverso la quantificazione di salari, oneri aggiuntivi e contributi previdenziali, viene determinato il costo medio annuo e orario del personale. I dati, elaborati su base territoriale e per livelli professionali, costituiscono un riferimento tecnico per la determinazione dei costi nei contratti di appalto e per la verifica della sostenibilità economica delle condizioni di lavoro.
Truffe informatiche e danni aziendali: il dipendente è vittima o inconsapevole complice?
01/04/2026 - La <a target="_blank" class="rich-sent" title="Corte di Cassazione, con lordinanza n. 3263 del 2026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10SE0003121354">Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 3263 del 2026</a>, si è pronunciata in tema di licenziamento in un caso di truffa informatica. Nello specifico, è stato ritenuto legittimo il provvedimento di licenziamento di una lavoratrice vittima di phishing informatico, a seguito del quale è stato prodotto un grave danno all’azienda. Si suggerisce al dipendente di tenere alta la guardia, per non incorrere in un doppio rischio: essere inconsapevoli complici nel causare guai aziendali e incorrere nel sistema disciplinare dell'impresa. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 3263 del 2026, si è pronunciata in tema di licenziamento in un caso di truffa informatica. Nello specifico, è stato ritenuto legittimo il provvedimento di licenziamento di una lavoratrice vittima di phishing informatico, a seguito del quale è stato prodotto un grave danno all’azienda. Si suggerisce al dipendente di tenere alta la guardia, per non incorrere in un doppio rischio: essere inconsapevoli complici nel causare guai aziendali e incorrere nel sistema disciplinare dell'impresa.
Formazione sicurezza sul lavoro e integrazione salariale: i dubbi interpretativi dopo la legge PMI
01/04/2026 - La legge annuale sulle PMI (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 342026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001024SOMM">legge n. 34/2026</a>) ha definito i casi in cui scatta l’obbligo della formazione in materia di sicurezza sul lavoro anche quando, in azienda, si faccia ricorso a periodi di integrazione salariale. Disposizione che cita, semplicemente, gli interventi di integrazione salariale con sospensione o riduzione di orario di lavoro, senza alcuna specificazione, dando seguito ad alcuni dubbi interpretativi. La norma si riferisce anche alle interruzioni dell’attività lavorativa di pochi giorni o addirittura di poche ore? I lavoratori che, in virtù di norme legali e di accordi, sono obbligati a frequentare corsi finalizzati alla ricollocazione possono essere esclusi dai nuovi obblighi? La legge annuale sulle PMI (legge n. 34/2026) ha definito i casi in cui scatta l’obbligo della formazione in materia di sicurezza sul lavoro anche quando, in azienda, si faccia ricorso a periodi di integrazione salariale. Disposizione che cita, semplicemente, gli interventi di integrazione salariale con sospensione o riduzione di orario di lavoro, senza alcuna specificazione, dando seguito ad alcuni dubbi interpretativi. La norma si riferisce anche alle interruzioni dell’attività lavorativa di pochi giorni o addirittura di poche ore? I lavoratori che, in virtù di norme legali e di accordi, sono obbligati a frequentare corsi finalizzati alla ricollocazione possono essere esclusi dai nuovi obblighi?
OIC 34: quali possibili effetti sul transfer price?
31/03/2026 - Le modifiche apportate al principio contabile nazionale <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> e, in particolare, il cambiamento delle regole di contabilizzazione dei resi commerciali (con il passaggio da una rappresentazione della voce dei ricavi al lordo delle restituzioni attese a una al netto) portano con sé alcune conseguenze sulle analisi di <a target="_blank" title="transfer pricing" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/transfer-pricing">transfer pricing</a>, incidendo direttamente su alcuni indici di redditività come il Return on Sales (ROS), frequentemente impiegato nelle analisi di benchmark. Per garantire la comparabilità dei dati nel tempo richiesta per le analisi di benchmark è opportuno adottare dei correttivi ovvero utilizzare indicatori di performance non influenzati dalle modifiche derivanti dal nuovo principio contabile. Le modifiche apportate al principio contabile nazionale OIC 34 e, in particolare, il cambiamento delle regole di contabilizzazione dei resi commerciali (con il passaggio da una rappresentazione della voce dei ricavi al lordo delle restituzioni attese a una al netto) portano con sé alcune conseguenze sulle analisi di transfer pricing, incidendo direttamente su alcuni indici di redditività come il Return on Sales (ROS), frequentemente impiegato nelle analisi di benchmark. Per garantire la comparabilità dei dati nel tempo richiesta per le analisi di benchmark è opportuno adottare dei correttivi ovvero utilizzare indicatori di performance non influenzati dalle modifiche derivanti dal nuovo principio contabile.
IFRS 20 Attività e passività regolamentate: chiesta la proroga per l'entrata in vigore al 1° gennaio 2030
30/03/2026 - L’EFRAG ha comunicato di aver chiesto allo IASB di rinviare al 1° gennaio 2030 l’entrata in vigore dell’IFRS 20 – Attività e passività regolamentate, inizialmente prevista per il 2029. La richiesta nasce dalle difficoltà segnalate da vari soggetti, in particolare dalle multinazionali attive in più giurisdizioni, che necessitano di tempi maggiori per comprendere e applicare lo standard. Il rinvio è motivato dal calendario di pubblicazione più ristretto, dalla complessità dei diversi regimi regolatori e dalla necessità di chiarire alcuni aspetti chiave, come il vincolo di riconoscimento legato alla relazione tra attività IFRS e base patrimoniale regolamentare. L’EFRAG precisa che l’adozione anticipata dell’IFRS 20 resterà comunque possibile per le entità già pronte ad applicarlo. L’EFRAG ha comunicato di aver chiesto allo IASB di rinviare al 1° gennaio 2030 l’entrata in vigore dell’IFRS 20 – Attività e passività regolamentate, inizialmente prevista per il 2029. La richiesta nasce dalle difficoltà segnalate da vari soggetti, in particolare dalle multinazionali attive in più giurisdizioni, che necessitano di tempi maggiori per comprendere e applicare lo standard. Il rinvio è motivato dal calendario di pubblicazione più ristretto, dalla complessità dei diversi regimi regolatori e dalla necessità di chiarire alcuni aspetti chiave, come il vincolo di riconoscimento legato alla relazione tra attività IFRS e base patrimoniale regolamentare. L’EFRAG precisa che l’adozione anticipata dell’IFRS 20 resterà comunque possibile per le entità già pronte ad applicarlo.
L'OIC spiega come contabilizzare i costi sostenuti per il ripristino dei siti
27/03/2026 - L’OIC ha messo <a target="_blank" title="in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/25/trattamento-fondo-smantellamento-ripristino-pubblica-consultazione-chiarimenti-oic">in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta</a> riguardante il trattamento contabile del fondo per smantellamento e ripristino, disciplinato dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842766SOMM">OIC 31</a>. Nella risposta si distingue tra fondo di smantellamento e ripristino (che va rilevato insieme all’immobilizzazione, materiale o immateriale, nel momento in cui nasce l’obbligazione) e fondo per recupero ambientale (che va stanziato quando l’attività dell’impianto ha causato un danno ambientale che l’azienda è obbligata a riparare). L’obiettivo è chiarire come contabilizzare i costi di ripristino dei siti, soprattutto considerando che la normativa italiana impone (ad esempio per gli impianti di carburante) la rimozione delle strutture e la verifica dell’eventuale contaminazione del terreno al termine dell’utilizzo. L’OIC ha messo in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta riguardante il trattamento contabile del fondo per smantellamento e ripristino, disciplinato dall’OIC 31. Nella risposta si distingue tra fondo di smantellamento e ripristino (che va rilevato insieme all’immobilizzazione, materiale o immateriale, nel momento in cui nasce l’obbligazione) e fondo per recupero ambientale (che va stanziato quando l’attività dell’impianto ha causato un danno ambientale che l’azienda è obbligata a riparare). L’obiettivo è chiarire come contabilizzare i costi di ripristino dei siti, soprattutto considerando che la normativa italiana impone (ad esempio per gli impianti di carburante) la rimozione delle strutture e la verifica dell’eventuale contaminazione del terreno al termine dell’utilizzo.
Credito d'imposta Transizione 5.0: cosa prevede il decreto Fiscale 2026 per le imprese
01/04/2026 - L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 8" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334ART23">art. 8</a>, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>, decreto fiscale 2026, introduce un contributo pari al 35% del credito d’imposta Transizione 5.0 a favore delle imprese che hanno inviato le comunicazioni previste e hanno ottenuto dal GSE la conferma sull’ammissibilità tecnica degli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025. L’art. 8, del D.L. n. 38/2026, decreto fiscale 2026, introduce un contributo pari al 35% del credito d’imposta Transizione 5.0 a favore delle imprese che hanno inviato le comunicazioni previste e hanno ottenuto dal GSE la conferma sull’ammissibilità tecnica degli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025.
Sviluppo competenze specialistiche PMI: il MIMIT pubblica le FAQ
31/03/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy fornisce chiarimenti in riferimento alla misura “Sviluppo competenze” rispondendo alle domande frequenti. In particolare il Ministero chiarisce che la misura sostiene la formazione dei dipendenti delle PMI localizzate nelle sette regioni meno sviluppate. Possono accedere imprese regolarmente costituite, con almeno un bilancio o una dichiarazione dei redditi, incluse quelle estere con sede secondaria nelle regioni ammissibili. La formazione deve essere svolta esclusivamente in presenza e affidata a fornitori indipendenti con comprovata esperienza, senza obbligo di accreditamento. Il contributo è calcolato tramite opzione di costo semplificata, applicando la tariffa oraria regionale al numero di ore e partecipanti; copre il 50% per progetti individuali e fino al 70% nei progetti sovraregionali. Sono ammissibili solo dipendenti delle unità locali interessate; esclusi soci non dipendenti, amministratori e somministrati. È obbligatoria una polizza assicurativa contro eventi catastrofali attiva alla data di domanda. La rendicontazione avviene tramite documentazione delle attività svolte. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy fornisce chiarimenti in riferimento alla misura “Sviluppo competenze” rispondendo alle domande frequenti. In particolare il Ministero chiarisce che la misura sostiene la formazione dei dipendenti delle PMI localizzate nelle sette regioni meno sviluppate. Possono accedere imprese regolarmente costituite, con almeno un bilancio o una dichiarazione dei redditi, incluse quelle estere con sede secondaria nelle regioni ammissibili. La formazione deve essere svolta esclusivamente in presenza e affidata a fornitori indipendenti con comprovata esperienza, senza obbligo di accreditamento. Il contributo è calcolato tramite opzione di costo semplificata, applicando la tariffa oraria regionale al numero di ore e partecipanti; copre il 50% per progetti individuali e fino al 70% nei progetti sovraregionali. Sono ammissibili solo dipendenti delle unità locali interessate; esclusi soci non dipendenti, amministratori e somministrati. È obbligatoria una polizza assicurativa contro eventi catastrofali attiva alla data di domanda. La rendicontazione avviene tramite documentazione delle attività svolte.
Staff House II: dal 2 aprile 2026 al via la presentazione delle domande
31/03/2026 - Con un comunicato del 31 marzo 2026, il Ministero del Turismo ha annunciato l’apertura, dalle ore 12:00 del 2 aprile, della procedura per richiedere il fondo “Staff House Titolo II”, gestito da Invitalia e destinato alle imprese turistico‑ricettive, incluse quelle di somministrazione di alimenti e bevande. Il fondo, pari a 54 milioni di euro, finanzia a fondo perduto interventi di riqualificazione e ammodernamento degli alloggi destinati ai lavoratori, l’acquisto di impianti, attrezzature e arredi nuovi, nonché consulenze collegate agli investimenti. Le domande, da presentare entro le ore 17:00 del 5 maggio 2026, devono prevedere spese tra 500.000 e 5.000.000 euro e garantire almeno dieci posti letto. Dal 24 marzo è possibile precompilare la sezione “Anagrafica e deleghe”. Le richieste saranno valutate secondo l’ordine cronologico di invio. Con un comunicato del 31 marzo 2026, il Ministero del Turismo ha annunciato l’apertura, dalle ore 12:00 del 2 aprile, della procedura per richiedere il fondo “Staff House Titolo II”, gestito da Invitalia e destinato alle imprese turistico‑ricettive, incluse quelle di somministrazione di alimenti e bevande. Il fondo, pari a 54 milioni di euro, finanzia a fondo perduto interventi di riqualificazione e ammodernamento degli alloggi destinati ai lavoratori, l’acquisto di impianti, attrezzature e arredi nuovi, nonché consulenze collegate agli investimenti. Le domande, da presentare entro le ore 17:00 del 5 maggio 2026, devono prevedere spese tra 500.000 e 5.000.000 euro e garantire almeno dieci posti letto. Dal 24 marzo è possibile precompilare la sezione “Anagrafica e deleghe”. Le richieste saranno valutate secondo l’ordine cronologico di invio.
Nuova direttiva UE sull'insolvenza: cosa cambia dal 2026 per imprese e creditori
01/04/2026 - Il 1° aprile 2026 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Direttiva UE 2026/799 che armonizza le procedure di insolvenza nei Paesi membri. La riforma introduce il pre-pack, rafforza la tutela dei creditori, amplia la responsabilità degli amministratori e migliora la trasparenza normativa. L’obiettivo è rendere il mercato europeo più efficiente e attrattivo per gli investitori, favorendo il recupero dei crediti e la continuità aziendale. Cosa cambia? Il 1° aprile 2026 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Direttiva UE 2026/799 che armonizza le procedure di insolvenza nei Paesi membri. La riforma introduce il pre-pack, rafforza la tutela dei creditori, amplia la responsabilità degli amministratori e migliora la trasparenza normativa. L’obiettivo è rendere il mercato europeo più efficiente e attrattivo per gli investitori, favorendo il recupero dei crediti e la continuità aziendale. Cosa cambia?
Decreto Bollette 2026: quali sono le novità della legge di conversione
01/04/2026 - Conferma del contributo straordinario da 150 euro a favore dei clienti domestici titolari del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026. Rimodulazione degli incentivi del Conto Energia. Aumento di due punti percentuali dell'aliquota IRAP per le aziende che operano prevalentemente nel settore energetico. Riforma dei prezzi minimi garantiti per gli impianti alimentati a bioliquidi, biogas e biomasse. Sono alcune delle disposizioni contenute nella legge di conversione del decreto Bollette (A.C. 2809, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 212026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999180SOMM">D.L. n. 21/2026</a>), approvato in prima lettura alla Camera. Conferma del contributo straordinario da 150 euro a favore dei clienti domestici titolari del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026. Rimodulazione degli incentivi del Conto Energia. Aumento di due punti percentuali dell'aliquota IRAP per le aziende che operano prevalentemente nel settore energetico. Riforma dei prezzi minimi garantiti per gli impianti alimentati a bioliquidi, biogas e biomasse. Sono alcune delle disposizioni contenute nella legge di conversione del decreto Bollette (A.C. 2809, D.L. n. 21/2026), approvato in prima lettura alla Camera.
Procedure di insolvenza: la nuova direttiva UE che armonizza le regole
31/03/2026 - Il 1° aprile 2026 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la direttiva UE 2026/799 che armonizza taluni aspetti del diritto in materia di insolvenza. La nuova normativa riduce la frammentazione normativa tra gli Stati membri e rende il contesto imprenditoriale più attrattivo per gli investimenti transfrontalieri. Le nuove regole mirano a massimizzare il recupero dei creditori e ad aumentare l’efficienza delle procedure, introducendo misure comuni su azione revocatoria, rintracciamento dei beni, procedure di pre‑pack, obblighi degli amministratori, ruolo dei comitati dei creditori e trasparenza delle legislazioni nazionali. La riforma rappresenta un passo significativo verso mercati dei capitali europei più integrati e competitivi. Gli Stati membri avranno due anni e nove mesi per recepire la direttiva nei rispettivi ordinamenti. Il 1° aprile 2026 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la direttiva UE 2026/799 che armonizza taluni aspetti del diritto in materia di insolvenza. La nuova normativa riduce la frammentazione normativa tra gli Stati membri e rende il contesto imprenditoriale più attrattivo per gli investimenti transfrontalieri. Le nuove regole mirano a massimizzare il recupero dei creditori e ad aumentare l’efficienza delle procedure, introducendo misure comuni su azione revocatoria, rintracciamento dei beni, procedure di pre‑pack, obblighi degli amministratori, ruolo dei comitati dei creditori e trasparenza delle legislazioni nazionali. La riforma rappresenta un passo significativo verso mercati dei capitali europei più integrati e competitivi. Gli Stati membri avranno due anni e nove mesi per recepire la direttiva nei rispettivi ordinamenti.
Quotidiano Giuridico
I fondi commerciali a piano terra partecipano alle spese di sostituzione dell'ascensore?
01/04/2026 - In assenza di titolo contrario tutti i condomini devono partecipare alle spese se hanno uso potenziale del bene comune (Cassazione civile, sentenza n. 31675/2025)
Sanzionato il notaio che fa assistere l'amministratore di sostegno al testamento dell'amministrata
01/04/2026 - Il testamento pubblico è atto personalissimo che, salvo casi eccezionali, non ammette rappresentanza o assistenza (Cassazione n. 2648/2026)
Deepfake e diritto: chi risponde quando il falso sembra vero?
01/04/2026 - Il quadro normativo italiano e la rilevanza degli strumenti tradizionali del diritto penale
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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