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IPSOA Quotidiano

Forfetario: consultazione pubblica sull'innalzamento della soglia a 85mila euro

22/10/2026 - Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha avviato una consultazione pubblica sull’innalzamento a 85.000 euro della soglia dei ricavi realizzati ai fini del limite all’accesso al <a target="_blank" title="regime forfetario" href="https://www.ipsoa.it/guide/regime-forfetario-flat-tax-conviene">regime forfetario</a>. Il termine della consultazione è previsto al 18 novembre 2026. Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha avviato una consultazione pubblica sull’innalzamento a 85.000 euro della soglia dei ricavi realizzati ai fini del limite all’accesso al regime forfetario. Il termine della consultazione è previsto al 18 novembre 2026.

Riforma doganale europea: nasce il progetto ELDA

22/10/2026 - A Roma, nella sede della Rappresentanza del Parlamento europeo, è stato presentato il progetto ELDA, che riunisce università, istituzioni pubbliche e imprese specializzate per accompagnare la riforma doganale europea, rafforzare l’analisi del rischio, prevenire le frodi e sostenere la cooperazione tra autorità. ELDA vuole contribuire a costruire un sistema doganale europeo più moderno, sicuro, interoperabile e fondato sui dati. Il progetto punta a sviluppare basi scientifiche, metodologiche e tecnologiche per accompagnare la transizione dell’Unione Europea da un assetto ancora frammentato a un modello più integrato, efficiente e resiliente. A Roma, nella sede della Rappresentanza del Parlamento europeo, è stato presentato il progetto ELDA, che riunisce università, istituzioni pubbliche e imprese specializzate per accompagnare la riforma doganale europea, rafforzare l’analisi del rischio, prevenire le frodi e sostenere la cooperazione tra autorità. ELDA vuole contribuire a costruire un sistema doganale europeo più moderno, sicuro, interoperabile e fondato sui dati. Il progetto punta a sviluppare basi scientifiche, metodologiche e tecnologiche per accompagnare la transizione dell’Unione Europea da un assetto ancora frammentato a un modello più integrato, efficiente e resiliente.

Sovraindebitamento: quando è utile l'attestazione del professionista indipendente

22/10/2026 - Nelle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento la nomina dell’attestatore è sempre facoltativa e la sua assenza non incide sull’ammissibilità della domanda. Nella <a target="_blank" title="circolare n. 9/E del 21 ottobre 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/22/sovraindebitamento-esdebitazione-chiarimenti-entrate">circolare n. 9/E del 21 ottobre 2026</a>, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate richiama l’utilità dell’attestazione nei casi caratterizzati da particolare complessità patrimoniale, fiscale o finanziaria. La relazione del professionista può infatti costituire un importante ausilio istruttorio per gli Uffici, offrendo una prima verifica sulla veridicità dei dati e sulla fattibilità del piano. Una facoltà che, nelle situazioni più articolate, può quindi assumere un significativo rilievo operativo Nelle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento la nomina dell’attestatore è sempre facoltativa e la sua assenza non incide sull’ammissibilità della domanda. Nella circolare n. 9/E del 21 ottobre 2026, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate richiama l’utilità dell’attestazione nei casi caratterizzati da particolare complessità patrimoniale, fiscale o finanziaria. La relazione del professionista può infatti costituire un importante ausilio istruttorio per gli Uffici, offrendo una prima verifica sulla veridicità dei dati e sulla fattibilità del piano. Una facoltà che, nelle situazioni più articolate, può quindi assumere un significativo rilievo operativo

Bonus mamme 2026: tutto pronto per chiederlo

22/10/2026 - Con la circolare n. 106 e il <a target="_blank" class="rich-legge" title="messaggio n. 3343 del 2026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001014705SOMM">messaggio n. 3343 del 2026</a> l’INPS ha fornito le istruzioni per chiedere il nuovo bonus mamme 2026, previsto per le lavoratrici madri dipendenti e autonome dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>). I chiarimenti riguardano i requisiti familiari, lavorativi e reddituali necessari per accedere al contributo, pari a 60 euro mensili fino a un massimo di 720 euro annui. Vengono, inoltre, indicate le modalità di erogazione, le esclusioni e le condizioni di compatibilità con altre agevolazioni contributive. Infine, l’Istituto nella <a target="_blank" title="circolare n. 106/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/19/bonus-mamme-2026-requisiti-limiti-importo">circolare n. 106/2026</a> rende note le procedure per presentare la domanda ed effettuare la richiesta di riesame in caso di rigetto o accoglimento parziale. Con la circolare n. 106 e il messaggio n. 3343 del 2026 l’INPS ha fornito le istruzioni per chiedere il nuovo bonus mamme 2026, previsto per le lavoratrici madri dipendenti e autonome dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). I chiarimenti riguardano i requisiti familiari, lavorativi e reddituali necessari per accedere al contributo, pari a 60 euro mensili fino a un massimo di 720 euro annui. Vengono, inoltre, indicate le modalità di erogazione, le esclusioni e le condizioni di compatibilità con altre agevolazioni contributive. Infine, l’Istituto nella circolare n. 106/2026 rende note le procedure per presentare la domanda ed effettuare la richiesta di riesame in caso di rigetto o accoglimento parziale.

Modello 770/2026: come compilare i quadri ST e SX senza errori

22/10/2026 - Il modello 770/2026, da trasmettere entro il 2 novembre 2026, conferma l’impianto generale e le regole di invio, ma recepisce le misure introdotte nel 2025: la somma esente per il cuneo fiscale, che trova spazio nel nuovo rigo SX50 e nel Quadro ST, il recupero dell’ulteriore detrazione e il nuovo codice V per i Campi Flegrei. Prevista anche l’eliminazione della colonna sul bonus Natale del quadro SX. Quali sono le modalità di compilazione? Quali codici occorre utilizzare? Il modello 770/2026, da trasmettere entro il 2 novembre 2026, conferma l’impianto generale e le regole di invio, ma recepisce le misure introdotte nel 2025: la somma esente per il cuneo fiscale, che trova spazio nel nuovo rigo SX50 e nel Quadro ST, il recupero dell’ulteriore detrazione e il nuovo codice V per i Campi Flegrei. Prevista anche l’eliminazione della colonna sul bonus Natale del quadro SX. Quali sono le modalità di compilazione? Quali codici occorre utilizzare?

Contratti a termine nella PA: risarcimento del danno anche dopo la stabilizzazione

22/10/2026 - La <a target="_blank" class="rich-sent" title="Corte di Cassazione con la sentenza n. 265662026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10SE0003230704">Corte di Cassazione con la sentenza n. 26566/2026</a> è intervenuta in materia di abuso dei contratti a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione. I giudici della Suprema Corte affermano l’autonomia del cosiddetto “danno comunitario” rispetto alla successiva stabilizzazione del lavoratore, riconoscendo il diritto a un risarcimento compreso tra 4 e 24 mensilità dell’ultima retribuzione anche in presenza di assunzione a tempo indeterminato. La pronuncia, applicabile ai giudizi pendenti, anche antecedenti il 14 novembre 2024, rafforza il divieto di reiterazione abusiva dei rapporti a termine e può determinare rilevanti effetti economici per le amministrazioni pubbliche. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 26566/2026 è intervenuta in materia di abuso dei contratti a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione. I giudici della Suprema Corte affermano l’autonomia del cosiddetto “danno comunitario” rispetto alla successiva stabilizzazione del lavoratore, riconoscendo il diritto a un risarcimento compreso tra 4 e 24 mensilità dell’ultima retribuzione anche in presenza di assunzione a tempo indeterminato. La pronuncia, applicabile ai giudizi pendenti, anche antecedenti il 14 novembre 2024, rafforza il divieto di reiterazione abusiva dei rapporti a termine e può determinare rilevanti effetti economici per le amministrazioni pubbliche.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 265

08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.

IFRS Foundation: EFRAG propone limiti alla modifica dello Statuto

07/10/2026 - L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri. L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri.

Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC

30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.

ETS: al via gli incentivi al lavoro delle persone con disabilità

21/10/2026 - Con il decreto del 22 settembre 2026 del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, sono state introdotte misure di incentivo volte a favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità negli enti del Terzo settore. L’intervento sostiene l’occupazione stabile dei giovani con disabilità, valorizzando il ruolo degli enti nell’inclusione lavorativa. Dal 1° ottobre 2026 è disponibile la documentazione necessaria per richiedere i contributi, comprensiva dell’istanza di concessione e della dichiarazione sostitutiva. Gli incentivi riguardano le assunzioni e le trasformazioni a tempo indeterminato di persone con disabilità di età inferiore a 35 anni effettuate entro il 31 dicembre 2026. Per l’attuazione della misura sono stati stanziati 25 milioni di euro. Gli enti interessati possono presentare domanda secondo le modalità previste dal decreto e richiedere chiarimenti attraverso i canali dedicati. Con il decreto del 22 settembre 2026 del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, sono state introdotte misure di incentivo volte a favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità negli enti del Terzo settore. L’intervento sostiene l’occupazione stabile dei giovani con disabilità, valorizzando il ruolo degli enti nell’inclusione lavorativa. Dal 1° ottobre 2026 è disponibile la documentazione necessaria per richiedere i contributi, comprensiva dell’istanza di concessione e della dichiarazione sostitutiva. Gli incentivi riguardano le assunzioni e le trasformazioni a tempo indeterminato di persone con disabilità di età inferiore a 35 anni effettuate entro il 31 dicembre 2026. Per l’attuazione della misura sono stati stanziati 25 milioni di euro. Gli enti interessati possono presentare domanda secondo le modalità previste dal decreto e richiedere chiarimenti attraverso i canali dedicati.

Contributo edicole 2026: quali sono le spese ammesse e quando presentare le domande

21/10/2026 - Al via le domande per ottenere i contributi a fondo perduto destinati alle edicole. Con il provvedimento del 13 ottobre 2026 del Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria sono state definite le modalità di accesso ai contributi previsti dall'<a target="_blank" title="art. 1, DPCM 30 luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/30/editoria-arrivo-57-milioni-euro-sostegno-2026-filiera-vendite">art. 1, DPCM 30 luglio 2026</a> nell'ambito delle misure straordinarie di sostegno al settore editoriale. La percentuale di contributo è calcolata sulle spese sostenute nel 2025 ed è previsto un contributo aggiuntivo per gli operatori che abbiano effettuato consegne a domicilio di quotidiani e periodici. Qual è la finestra temporale per l'invio delle domande? Al via le domande per ottenere i contributi a fondo perduto destinati alle edicole. Con il provvedimento del 13 ottobre 2026 del Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria sono state definite le modalità di accesso ai contributi previsti dall'art. 1, DPCM 30 luglio 2026 nell'ambito delle misure straordinarie di sostegno al settore editoriale. La percentuale di contributo è calcolata sulle spese sostenute nel 2025 ed è previsto un contributo aggiuntivo per gli operatori che abbiano effettuato consegne a domicilio di quotidiani e periodici. Qual è la finestra temporale per l'invio delle domande?

Cambiale azzurra: nuovi chiarimenti operativi da ISMEA

20/10/2026 - Con la pubblicazione di un nuovo blocco di FAQ sulla misura Cambiale Azzurra, ISMEA ha fornito chiarimenti operativi di particolare interesse per le imprese della pesca e dell’acquacoltura. Tra le indicazioni più rilevanti figurano la possibilità di regolarizzare il DURC entro la fase di concessione del finanziamento, l’obbligo di sottoscrivere la domanda esclusivamente con firma digitale PADES e la necessità di allegare alle dichiarazioni fiscali anche la ricevuta telematica dell’Agenzia delle Entrate. Le FAQ precisano inoltre che sono escluse le imprese costituite o che hanno avviato l’attività agevolabile dopo il 1° gennaio 2024. Chiarimenti anche sulla sostituzione delle imbarcazioni, sulle modalità di partecipazione delle cooperative armatoriali, sul rispetto dei limiti del regime de minimis e sulla possibilità di estinzione anticipata del finanziamento senza penali. Con la pubblicazione di un nuovo blocco di FAQ sulla misura Cambiale Azzurra, ISMEA ha fornito chiarimenti operativi di particolare interesse per le imprese della pesca e dell’acquacoltura. Tra le indicazioni più rilevanti figurano la possibilità di regolarizzare il DURC entro la fase di concessione del finanziamento, l’obbligo di sottoscrivere la domanda esclusivamente con firma digitale PADES e la necessità di allegare alle dichiarazioni fiscali anche la ricevuta telematica dell’Agenzia delle Entrate. Le FAQ precisano inoltre che sono escluse le imprese costituite o che hanno avviato l’attività agevolabile dopo il 1° gennaio 2024. Chiarimenti anche sulla sostituzione delle imbarcazioni, sulle modalità di partecipazione delle cooperative armatoriali, sul rispetto dei limiti del regime de minimis e sulla possibilità di estinzione anticipata del finanziamento senza penali.

Concessioni demaniali marittime: quali sono le regole del bando-tipo per gare, canoni e indennizzi

22/10/2026 - Lo schema di bando-tipo nazionale per le concessioni demaniali marittime (balneari) a finalità turistico-ricreative e sportive è stato predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per guidare i Comuni nella pubblicazione dei bandi di gara per la riassegnazione delle spiagge. Lo schema disciplina il quadro economico della procedura e i rapporti tra nuovo aggiudicatario, ente concedente e gestore uscente. Quali sono le linee guida del bando? Lo schema di bando-tipo nazionale per le concessioni demaniali marittime (balneari) a finalità turistico-ricreative e sportive è stato predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per guidare i Comuni nella pubblicazione dei bandi di gara per la riassegnazione delle spiagge. Lo schema disciplina il quadro economico della procedura e i rapporti tra nuovo aggiudicatario, ente concedente e gestore uscente. Quali sono le linee guida del bando?

Diritto alla riparazione: dal 22 ottobre 2026 nuovi obblighi per produttori, riparatori e venditori

22/10/2026 - Con il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 176/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/08/diritto-riparazione-nuove-regole-produttori-consumatori">D.Lgs. n. 176/2026</a>, pubblicato nella G.U. del 7 ottobre 2026, n. 233, l'Italia recepisce la direttiva europea sul diritto alla riparazione dei beni. Il provvedimento, in vigore dal 22 ottobre 2026, introduce nuovi obblighi per fabbricanti e operatori della riparazione, favorendo gli interventi anche al di fuori della garanzia legale. Le disposizioni riguardano costi e tempi delle riparazioni, accesso ai ricambi, informazioni ai consumatori. Il decreto, inoltre, modifica la garanzia legale di conformità. Quali beni rientrano nelle nuove regole e quali sanzioni sono previste? Con il D.Lgs. n. 176/2026, pubblicato nella G.U. del 7 ottobre 2026, n. 233, l'Italia recepisce la direttiva europea sul diritto alla riparazione dei beni. Il provvedimento, in vigore dal 22 ottobre 2026, introduce nuovi obblighi per fabbricanti e operatori della riparazione, favorendo gli interventi anche al di fuori della garanzia legale. Le disposizioni riguardano costi e tempi delle riparazioni, accesso ai ricambi, informazioni ai consumatori. Il decreto, inoltre, modifica la garanzia legale di conformità. Quali beni rientrano nelle nuove regole e quali sanzioni sono previste?

Riforma TUF: novità per ammissioni alle quotazioni e azioni a voto plurimo

21/10/2026 - Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 245 del 21 ottobre 2026, il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 189 di recepimento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20242810" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972004SOMM">direttiva (UE) 2024/2810</a> del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, sulle strutture con azioni a voto plurimo nelle società che chiedono l'ammissione alla negoziazione delle loro azioni in un sistema multilaterale di negoziazione e adeguamento dell'ordinamento nazionale alle disposizioni del <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 20242809" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972008SOMM">regolamento (UE) 2024/2809</a> del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, per rendere i mercati pubblici dei capitali nell'Unione più attraenti per le società e facilitare l'accesso delle piccole e medie imprese ai capitali. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 245 del 21 ottobre 2026, il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 189 di recepimento della direttiva (UE) 2024/2810 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, sulle strutture con azioni a voto plurimo nelle società che chiedono l'ammissione alla negoziazione delle loro azioni in un sistema multilaterale di negoziazione e adeguamento dell'ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/2809 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, per rendere i mercati pubblici dei capitali nell'Unione più attraenti per le società e facilitare l'accesso delle piccole e medie imprese ai capitali.

Quotidiano Giuridico

Sopraelevazione su immobile vincolato: il pagamento della sanzione pecuniaria può impedire la demolizione

22/10/2026 - L’Amministrazione comunale è legittimata a svolgere una valutazione concreta circa la compatibilità dell’opera con i valori paesaggistici tutelati (Consiglio di Stato, sentenza n. 7041/2026)

Crediti dei terzi e confisca: la strumentalità va provata dal giudice

22/10/2026 - Nella verifica dei crediti ex art. 52 Codice antimafia la buona fede rileva solo dopo la prova della strumentalità (Cassazione penale, sentenza n. 36337/2026)

F‑gas e nuovo reato ambientale: l'art. 5 del d.lgs. 81/2026 tra Regolamento (UE) 2024/573 e d.lgs. 163/2019

22/10/2026 - La nuova contravvenzione in materia di gas fluorurati, il coordinamento con il previgente regime sanzionatorio e i profili di ne bis in idem

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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